Giovanni Pola – mezzi di conversazione di massa

8 giugno 2011

Reti sociali, storytelling e reputazione

Ho partecipato stamattina al convegno del Forum della Comunicazione di Roma dal titolo “RETI SOCIALI, STORYTELLING E REPUTAZIONE: come si ridefiniscono le PR nell’era dell’always on.”

Qui sotto le slide presentate, anche se il blog ha ormai il ritmo di aggiornamento della comunicazione via piccione al tempo delle guerre puniche…. magari torneranno utili a qualcuno.

15 marzo 2011

Più che un blog, un bollettino… Forum della Comunicazione di Milano

Filed under: Communication — Etichette: , , — Giovanni Pola @ 16:04

Non faccio altro che riportare in questo blog i miei interventi in questo o quell’evento. Probabilmente è perchè in uno speech riassumi molto della tua visione e del tuo pensiero e mi piace tenerne traccia.

Magari tornerò ad avere un po’ di tempo nei prossimi mesi, ma per ora è tutto quanto posso fare per aggiornare minimamente il blog…

Siccome Comunika Tv, che ringrazio per avermi pubblicato, non permette di embeddare i video (né di condividere su facebook…), l’unico modo per riportare il mio intervento al Forum della Comunicazione 2010 a Milano al convegno “Influencers marketing: come capitalizzare il social networking” è riportare qui sotto uno screenshot del sito.

La domanda è questa: quanti dei miei fan sono anche miei clienti?? l’azienda che sa rispondere alzi la mano.

17 dicembre 2010

La mia presentazione all’Osservatorio Multicanalità 2010

Filed under: Communication — Etichette: — Giovanni Pola @ 03:36

Rimando alla pagina ufficiale per tutti gli atti del convegno e pubblico qui sotto la mia presentazione.

La riproduzione dello streaming del video è visibile qui (purtroppo non si vedono le slide).

Grazie ai quasi 600 presenti e oltre 650 collegati in streaming è stata per me una grande emozione.

1 ottobre 2010

Intervento alla Social Media Week

Filed under: Communication — Etichette: , , , — Giovanni Pola @ 11:38

Si è svolto presso lo spazio eventi TVN il workshop dal titolo “Dall’offline al web, dal digitale al social. Come evolvono modelli di marketing e advertising nell’era della multicanalità“. Un ulteriore appuntamento con l’Osservatorio Multicanalità di Nielsen, Connexia e Politecnico di Milano, in cui Cetti Galante, io e Andrea Boaretto, abbiamo rispettivamente portato all’attenzione tre aspetti fondamentali legati al mondo digitale e dei social network.

Ha poi seguito una tavola rotonda condotta da Michele Ficara Manganelli.

E’ stata un bellissimo pomeriggio, grazie ale quasi 300 persone che hanno partecipato!

Trovate qui di seguito le mie slide, mentre sono disponibili sul sito www.multicanalita.it e su Slideshare gli interventi di Andrea e Cetti.

Grazie a Pubblicità Italia, abbiamo anche una Gallery di foto e, qui sotto, un bel video che riassume l’evento.

 

8 giugno 2010

Come integrare il Marketing Mix tradizionale attraverso i Social Media

Filed under: Communication — Etichette: , , — Giovanni Pola @ 20:13

Per il seminario di Giovedì prossimo ho preparato questa slide che rappresenta come il marketing tradizionale nel suo complesso viene modificato dai Social Network.

In sostanza il Social Media Marketing non è solo questione di visibilità online o un ulteriore elemento del digital media mix: si tratta di qualcosa di più. Un fattore chiave in grado di cambiare radicalmente il modo di pensare l’impresa, i prodotti, le persone e i processi.

Social Media Marketing Mix

Social Media Marketing Mix

18 maggio 2010

il mio primo post scritto da un Ipad

Filed under: Communication, Miscellaneous, Personal — Etichette: — Giovanni Pola @ 23:56

Breve nota di servizio: ho per la prima volta per le mani un Ipad ed ho scaricato l’app di WordPress.

Per ora la trovo quasi piu’ comoda e chiara del backend originale di WordPress.

Mi sarebbe sembrato impossibile aggiornare il blog dall’iphone, ma ora via iPad posso approfittare dei minuti liberi durante gli spostamenti, e magari aggiornare con piu’ frequenza (diciamo almeno aggiornare un minimo) il blog.

Stay tuned

26 marzo 2010

Blog, autorevolezza, sponsored conversations e Wommi

Filed under: Communication — Etichette: , , , — Giovanni Pola @ 10:39

Ho partecipato domenica scorsa alla chiacchierata avvenuta negli uffici di Matteo Flora (The Fool S.r.L.),

Riprendo per comodità l’elenco dei partecipanti da Delymiyh:

Stefano VittaLara Finiguerra (ZZUB), Simone Lovati (ADVBOUCLE Strategic Minds), Umberto Lisiero(PromoDigital), Roberto DaddaFrancesco MorettoMarco Camisani Calzolari (Speakage), Alessandro Vitale (DBA Trade).

Da remoto: Roberto FelterGioxxWollyAlexiacoAndrea ContinoLuca Sartoni

Bene, il tema che interessa a tutti è il seguente. Introdurre, in maniera lecita, con modalità forse da chierire/spiegare/migliorare (cosa sempre possibile) il pay per post non solo nei network di nanopublishing ma anche e sopratutto fra i blogger privati, porterà i blog stessi verso la deriva che hanno preso i media tradizionali?

Se fossi un blogger, cosa che non sono, sapere che sul mio blog, a pagamento, potrei fornire pareri su indicazioni di Brand che investono in visibilità, mi porterebbe ad essere meno trasparente?

Io ho sempre pensato che la crescita dell’autorevolezza dei blog fosse legata all’assenza di controllo diretto ed indiretto (ecco una slide presentata nel convegno Adico di Novembre):

Schema visibilità, controllo, autorevolezza

Sempre di più si sente il bisogno che associazioni come il Wommi (unico ente esistente ad avere a cuore questi temi nello specifico in Italia) facciano  lo stesso percorso della sorella maggiore Womma.

Mi piace l’idea di creare un tavolo tecnico nel Wommi in cui affrontare il tema in modo strutturato.

Per il resto rimando al video registrato domenica.


8 febbraio 2010

Osservatorio Multicanalità 2009

Ecco la presentazione fatta in occasione dell’Osservatorio Multicanalità 2009, il 4 Febbraio 2010.

5 gennaio 2010

Social Media Marketing Trends 2010

Filed under: Communication — Etichette: , , , — Giovanni Pola @ 13:16

Ecco alcuni spunti per chi si occuperà di Social Media Marketing nel 2010.

UNFRIEND – Gli utenti saranno più SELETTIVI, rivedendo alcune scelte del passato. Le amicizie inutili, fastidiose, noiose saranno cancellate. Le aziende che non vorranno essere “unfriended” sarà bene che si attrezzino in fretta a risultare interessanti e ricche di contenuti.

DISTRUST – recensioni fasulle, pareri pilotati, campagne di buzz gestite da eserciti di finti consumatori: aspettiamoci utenti maturi, capaci sempre di più di distinguere e verificare. Nielsen ha recentemente pubblicato una ricerca che da gli italiani al secondo posto nella classifica della fiducia online, dopo i vietnamiti e prima di cinesi e francesi, ma nonostante questo, già adesso la credibilità di molti siti di opinioni è messa in discussione, perchè la gente sa che lì le aziende si auto-recensiscono. Il pubblico digitale è in grado di spostarsi velocemente da un sito all’altro, quando si accorge di prendere delle fregature. Ecco perchè aziende come Tripadvisor stanno cercando di correre ai ripari.

PRIVACY – L’euforia dei primi anni si andrà spegnendo e nel 2010 sarà il turno di un utilizzo più maturo dei social network. In molti divideranno gli aspetti professionali da quelli privati, pur mantenendosi legati ai grandi aggregatori (Facebook, Twitter) aprendo più di un account o gestendo con più oculatezza le proprie policy di pubblicazione. La Privacy sarà sempre di più (ma questo è un macro-trend degli ultimi 15 anni) la moneta corrente. Gli utenti saranno sempre più coscienti, però, del valore economico intrinseco che la loro privacy di fatto ha. Chiedere ai consumatori un pagamento in privacy, senza un’adeguata remunerazione sarà sempre più fallimentare.

SEARCH&SOCIAL –  Le campagne di Social Media Marketing saranno sempre più vincolate a specifici obiettivi SEO. Le aziende hanno ormai compreso (o capiranno presto) l’importanza di ragionare in maniera integrata (Internet PR + SEO +SEM + Content + Engagement) definendo obiettivi chiari e misurabili, come ad esempio, l’indicizzazione delle mie campagne di Social media Marketing sui motori di ricerca.

15 dicembre 2009

Ricerca Webtrends sui Social Networks: meglio esserci, se si sa cosa dire.

Filed under: Communication — Etichette: , , , — Giovanni Pola @ 10:14

Su Spot&Web di oggi è stata pubblicata una ricerca interessante condotta in UK su un panel principalmente di giovani (85% degli intervistati sotto i 35 anni). Webtrends ha chiesto ai consumatori: “Che cosa pensi della presenza dei brand nei social media e qual è, a tuo avviso, il tipo di interazione più efficace?”.

  • 25% ritiene che il gradimento del brand possa aumentare grazie all’interazione sui social media.
  • 75% dichiara che dopo dopo aver interagito con il brand, la sua opinione è effettivamente migliorata
  • 50% degli utenti di Twitter e un terzo degli utenti di Facebook dichiarano di essere stati in contatto con un brand
  • 3 navigatori su 4 (85% degli under 35) affermano di essere decisamente favorevoli alla presenza dei brand nei social
  • media
  • soltanto l’8% degli utenti ha indicato questo canale come punto d’incontro preferito per comunicazioni marketing. Il 55% dei consumatori fra i 18 e i 24 anni e dal 64% di quelli fra i 45 e i 54 anni indicano invece l’email come metodo preferito per ricevere questo tipo di messaggi
  • il 50% degli intervistati sopra i 55 anni d’età crede che i social media rappresentino un canale adatto per le aziende
  • il 39% si lamenta che c’è troppa pubblicità sui siti e la metà degli intervistati dichiara che smetterebbe di navigare in un sito di social network se questo diventasse troppo commerciale.

Insomma un po’ di conferme a quanto andiamo dicendo da un po’. Lo sforzo richiesto alle aziende è instaurare un dialogo non tanto e non solo sui propri prodotti/offerte commerciali, ma sui mondi che essi evocano, trasformandosi loro stesse in entertainment media.

L’importanza di un contenuto di qualità come fattore abilitante la relazione online incrementa sempre più, visto che ormai non basta essere parte della conversazione (pubblicare un blog piuttosto che aprire  un account su Facebook o Twitter). L’arena competitiva digitale richiede invece piani editoriali articolati e interessanti in grado di catalizzare il consenso del lettore e contemporaneamente di ottenere vantaggi nel posizionamento nei motori di ricerca.

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